Ci sono viaggi che rimangono impressi sulla pelle prima ancora che nella memoria. L’edizione del Transitalia Marathon che si è appena conclusa non è stata semplicemente un itinerario su due ruote: è stato il viaggio che avrei voluto realizzare fin dalla primissima edizione.
Sabato 26 settembre, dopo due giorni di EXPO è l’una di notte e sotto la luna piena che illumina la spiaggia dal palco del Transitalia Marathon risuonano le note dei Genesis in una atmosfera quasi surreale perchè con alcuni amici appassionati come me di buona musica ci siamo fatti il “concerto privato” con una birra in mano.
Le note di Entangled mi accompagneranno per tutto il viaggio …
Ho negli occhi un’immagine.
Un’aquila che vola alta sopra gli altipiani del Molise.
Sotto di lei, il paesaggio si apre immenso. Le montagne, le vallate, le strade che si perdono tra il verde. Non ci sono confini, non ci sono frecce, non ci sono indicazioni. Solo spazio. E quella sensazione bellissima di poter andare ancora più lontano.
È con questa immagine che voglio chiudere il mio Transitalia Marathon 2026.
Perché, guardando indietro, mi rendo conto che quest’anno abbiamo fatto esattamente questo: abbiamo seguito una direzione.
Verso sud.
Sei Regioni attraversate, chilometri di strade, altipiani, montagne, paesi e territori che forse molti di noi non avevano mai visto da una sella.
È stato il viaggio che avrei voluto per la prima edizione del Transitalia Marathon.
Un viaggio vero.
Un viaggio capace di sorprendere anche chi, come me, l’Italia in moto la conosce da tanti anni.
E poi sono arrivati gli ultimi giorni.
L’Abruzzo, il Molise.
Gli altipiani, le montagne, i silenzi, i colori. E soprattutto le persone.
Perché alla fine sono loro a dare un’anima alle strade.
Le comunità che ci hanno aspettato, che hanno aperto le loro piazze, che hanno sorriso al nostro passaggio.
Il fascino del Sud: l’incanto di Abruzzo e Molise
Nelle ultime due tappe ci siamo spinti nel cuore pulsante dell’Appennino, scoprendo luoghi che toglievano letteralmente il fiato. Visitare l’Abruzzo e il Molise è stato un regalo meraviglioso: altipiani sconfinati, borghi arrampicati sul tempo e paesaggi selvaggi che ci hanno accolto con un abbraccio sincero.
Ma ad arricchire ogni curva è stata soprattutto la gente del territorio: persone calorose, ospitali, fiere di mostrarci la bellezza della propria terra.
La forza di una grande famiglia: i miei ringraziamenti
Un evento come il Transitalia Marathon non nasce dal nulla; è il risultato di una sinergia profonda fatta di passione, lavoro e condivisione.
A voi Partecipanti: Grazie di cuore per aver condiviso questo viaggio con me. Vedere i vostri sguardi stanchi ma felici a fine giornata è la ricompensa più grande. Voi siete l’anima di questo evento.
Tutti gli Staff di Fine Tappa: Un grazie di cuore a tutti i team locali, ai volontari e alle persone che ci hanno accolto a braccia aperte in ogni singolo arrivo di tappa, facendoci sentire sempre a casa dopo centinaia di chilometri di strada.
Le Amministrazioni Locali: Ringrazio i Comuni, le Regioni e tutte le istituzioni per la preziosa collaborazione e per aver creduto nel nostro progetto, permettendoci di tracciare e realizzare un itinerario unico nel suo genere.
Lo Staff del Transitalia Marathon: Un grazie speciale alla mia squadra. Siete stati semplicemente fantastici, sempre presenti dal primo all’ultimo minuto con la vostra professionalità e, soprattutto, con quel sorriso che sa di famiglia e sicurezza.
I nostri Partner: La riuscita di un viaggio così complesso richiede compagni di strada solidi e prestigiosi. Un sincero ringraziamento a Metzeler, Alpinestars, SW-Motech, CEMAR e Andreani Group per il grande e fondamentale supporto che ci hanno rinnovato.
La libertà di andare.
La curiosità di scoprire cosa c’è oltre la curva.
La voglia di portare il Transitalia Marathon sempre un po’ più avanti.
Sempre un po’ più a sud.
E mentre cominciamo a pensare al prossimo viaggio, mi porto dentro quello appena terminato.
E poi c’è lo staff del Transitalia Marathon.
Sempre presente.
Sempre con un sorriso.
Sempre con quella professionalità silenziosa che permette a un sogno così grande di diventare realtà.
Dietro ogni chilometro percorso dai partecipanti ci sono persone che lavorano quando gli altri dormono, che risolvono problemi prima ancora che si vedano, che continuano a sorridere anche quando la stanchezza si fa sentire.
A loro va una parte speciale di questo viaggio.
Guardando avanti: il 2027 è già iniziato
Mentre vi scrivo, ammetto che un pizzico di nostalgia si fa sentire. Le moto si sono spente, le bandiere sono state riposte, ma la mente continua a ripercorrere quegli altipiani e a sentire il calore delle risate condivise la sera.
Ma il viaggio non finisce mai davvero. Con quella dolce malinconia negli occhi e tanta energia nel cuore, siamo già ufficialmente al lavoro per l’edizione 2027.
Grazie a tutti per aver reso indimenticabile questo Transitalia Marathon. Ci vediamo sulla strada!
Mirco Urbinati







