In un mondo dominato dai navigatori GPS, il roadbook può sembrare un oggetto del passato.
Ma in realtà è ancora oggi lo strumento più usato e amato negli eventi adventouring e nei rally non competitivi.
Usarlo ti cambia il modo di guidare. Ti obbliga a rallentare, osservare, interpretare. Ti fa entrare davvero nel viaggio.
🧾 Cos’è un roadbook?
È una striscia di carta (o un file digitale) divisa in caselle. Ogni casella rappresenta un punto del percorso.
Contiene tre cose:
- Distanza totale (odometro)
- Distanza parziale (dal punto precedente)
- Disegno semplificato della manovra da fare (freccia, svolta, bivio, ecc.)
- Note aggiuntive (attenzione, benzina, pericolo, ecc.)
Non ti dice dove sei, ma ti spiega dove devi andare e come ci arrivi. Sei tu a interpretarlo.
🔧 Come si legge?
- Azzeri il contachilometri parziale alla partenza
- Controlli ogni indicazione man mano che procedi
- Confronti le distanze e i simboli
- Interpreti bivii, deviazioni, attraversamenti
- Giri la manopola per far scorrere la carta (o usi la versione digitale)
Può sembrare complicato all’inizio, ma dopo poco diventa naturale.
E aumenta il tuo coinvolgimento: sei tu che navighi.
🛠 Roadbook cartaceo o digitale?
- Il cartaceo è il più usato nei grandi eventi, anche al Transitalia. Si legge con una staffa montata sul manubrio, alimentata a batteria.
- Il digitale si legge tramite tablet o app, ma non sempre è accettato negli eventi ufficiali.
🏁 Perché usare il roadbook nel Transitalia Marathon?
Perché è parte dell’esperienza.
- Ti guida senza mostrarti la mappa
- Ti fa notare ogni curva e dettaglio
- Ti collega al percorso, alla strada, al viaggio
- Ti rende protagonista, non semplice passeggero del GPS
Il Transitalia Marathon offre un roadbook professionale, preciso, disegnato da chi conosce il percorso metro per metro.
E c’è sempre un briefing dedicato per imparare a leggerlo.
Nel Transitalia Marathon, il roadbook non è solo un modo per arrivare.
È il modo per vivere il viaggio.







