Tra le montagne della Valnerina, un piccolo Comune racconta un’Italia che non si arrende. Un luogo dove la bellezza del paesaggio incontra la volontà di mantenere vive le comunità.

[FOTO 1 – Panorama di Sellano | Foto © Roberto Battista]
Sellano: un piccolo borgo, una grande storia
Ci sono luoghi che meritano più di un semplice passaggio. Sellano è uno di questi.
Situato in provincia di Perugia, nel cuore della Valnerina, Sellano è un antico borgo dell’Umbria immerso tra boschi, montagne e paesaggi che conservano un rapporto profondo con la natura.
Il centro storico, le case in pietra e le piccole frazioni raccontano una storia che attraversa i secoli. Qui le strade seguono il profilo delle montagne e conducono verso comunità che custodiscono ancora tradizioni e memorie locali.
È un territorio che invita a rallentare.
A fermarsi in una piazza, ad ammirare un panorama, a incontrare qualcuno e ad ascoltare una storia.
È proprio questa l’Italia che Transitalia Marathon vuole raccontare: quella che si incontra percorrendo le strade secondarie, lontano dai grandi flussi turistici.

[Scorcio del centro storico | Foto © Roberto Battista]
Un territorio che sceglie di non arrendersi allo spopolamento
Come molti piccoli Comuni dell’Appennino, Sellano ha dovuto affrontare il progressivo spopolamento delle aree interne.
La diminuzione dei residenti e la difficoltà di mantenere servizi e attività rappresentano sfide importanti per il futuro di queste comunità.
Ma Sellano ha scelto di reagire.
L’amministrazione comunale ha avviato un progetto di rilancio che punta sul turismo, sul recupero del territorio e sulla creazione di nuove opportunità economiche.
L’obiettivo non è trasformare il paese in una destinazione di turismo di massa, ma costruire un modello capace di rispettare l’identità locale e generare benefici per chi vi abita.
Questo percorso è stato raccontato anche da Roberto Battista, collaboratore della testata Italia che Cambia e vicesindaco di Sellano, nell’articolo dedicato al progetto di rivitalizzazione del territorio.
➡️ Leggi l’approfondimento di Roberto Battista su Italia che Cambia
Il ponte tibetano di Sellano: un collegamento tra passato e futuro

[Ponte tibetano di Sellano | Foto © Roberto Battista]
Il simbolo più riconoscibile di questa rinascita è il ponte tibetano di Sellano.
Inaugurato nel marzo 2024, collega il centro storico di Sellano al borgo medievale di Montesanto, attraversando la valle del fiume Vigi.
Con i suoi 517 metri di lunghezza e i 175 metri di altezza massima, rappresenta un’esperienza particolare per gli appassionati di natura e avventura.
Ma il ponte non è soltanto un’attrazione turistica.
È parte di un progetto più ampio, pensato per riportare visitatori nel territorio, creare opportunità di lavoro e favorire la permanenza delle persone nei piccoli centri.
Un investimento che dimostra come il turismo possa contribuire alla vita delle comunità locali quando viene progettato con attenzione.
Perché un ponte può collegare due borghi, ma può anche avvicinare un territorio al proprio futuro.
Sellano attraverso l’obiettivo di Roberto Battista

[Foto © Roberto Battista]
C’è una differenza tra fotografare un luogo e raccontarlo.
Una fotografia può mostrare un paesaggio. Ma può anche custodire un’emozione, una memoria e il rapporto tra un territorio e le persone che lo abitano.
Per questo abbiamo scelto di accompagnare il nostro racconto di Sellano con gli scatti di Roberto Battista.
Fotografo, documentarista e autore, Battista ha dedicato parte della propria attività alla comunicazione e alla valorizzazione dei territori.
Il suo percorso professionale comprende esperienze nella fotografia, nella produzione audiovisiva e nella comunicazione digitale.
Le sue immagini sono un’occasione per guardare Sellano con maggiore attenzione, cogliendone i paesaggi, i particolari e gli elementi che ne definiscono l’identità.
Perché ogni territorio merita di essere conosciuto prima ancora di essere visitato.
➡️ Conosci Roberto Battista attraverso il suo profilo su Italia che Cambia
Transitalia Marathon e Sellano: un incontro che continua
Il legame tra Transitalia Marathon e Sellano non nasce oggi.
Già nel 2024 la manifestazione aveva dedicato un approfondimento al borgo e al suo ponte tibetano, inserendoli nel racconto della terza tappa dell’evento.
Quell’incontro esprime una delle idee fondamentali del Transitalia Marathon: il viaggio in moto può diventare uno strumento per conoscere e valorizzare l’Italia.
Non servono soltanto grandi destinazioni.
A volte basta una strada secondaria che attraversa una valle, un paese arroccato su una collina o una piazza nella quale fermarsi per qualche minuto.
Il mototurismo può contribuire a far conoscere i piccoli Comuni, portando visitatori, creando occasioni di incontro e generando opportunità per le attività locali.
Ogni partecipante può diventare un testimone del territorio che attraversa.
Una fotografia condivisa, un racconto al ritorno o un semplice consiglio dato a un amico possono far nascere il desiderio di conoscere un luogo.
È questo il valore che vogliamo dare al nostro viaggio.
Per chi viaggia in moto, Sellano può diventare una destinazione da inserire in un itinerario alla scoperta dell’Umbria, dedicando il giusto tempo anche alla visita del borgo.
➡️ Visita il portale turistico ufficiale Visit Sellano
➡️ Consulta il sito istituzionale del Comune di Sellano
Le strade collegano i luoghi. Le persone li rendono indimenticabili.
Sellano ci ricorda perché abbiamo scelto di raccontare l’Italia attraverso Transitalia Marathon.
Non soltanto per i panorami o per le strade da percorrere.
Ma per ciò che esiste intorno a quelle strade.
Le persone, le storie, i piccoli Comuni che cercano nuove possibilità e le comunità che continuano a custodire la propria identità.
Perché un viaggio acquista valore quando ci permette di conoscere qualcosa che prima ignoravamo.
E quando, tornando a casa, portiamo con noi non soltanto il ricordo di una strada, ma anche il nome di un luogo e la voglia di tornarci.
Sellano è uno di quei luoghi.
Transitalia Marathon. Il viaggio continua, anche quando ci fermiamo.






