Il Transitalia Marathon 2026 ha acceso i motori.
Non sulla linea di partenza, ma molto prima: nel momento in cui l’iscrizione è stata confermata e ognuno di voi ha deciso di esserci.
Da qui parte un viaggio che durerà nove mesi, non quattro giorni.
Un tempo lento, pieno di piccoli rituali: controlli alla moto, messaggi tra amici, mappe aperte sul tavolo, discussioni sul meteo, sul passo giusto, sul perché ogni anno vogliamo tornare a vivere tutto questo.
Il gruppo è definito
La squadra di quest’anno è completa.
Non serve dirlo, si percepisce. Le energie hanno trovato posto, le storie si sono già incontrate, anche senza conoscersi.
Ogni partecipante porta un pezzo di sé: attese, paure, ricordi, voglia di ripartire. È questo che rende il Transitalia diverso da tutto.
L’attesa che cresce
Da ora parte un processo che conosciamo bene.
Ogni mese aumenta un po’ la fame di strada.
Ogni settimana ci si immagina una curva.
Ogni giorno ci si dice: “Sarà l’edizione più intensa di sempre.”
L’adventouring non è mai solo guidare.
È un moto lento che comincia dentro, molto prima di accendere il motore.
Per questo il viaggio è già iniziato.
Verso Rimini
Il nostro punto di incontro sarà ancora una volta Rimini, in Piazzale Fellini, luogo simbolo, luogo di partenze.
Lì succede la magia: il Village che prende vita, le moto schierate, i sorrisi di chi sa che sta per attraversare un pezzo d’Italia che resterà nel cuore.
Ma il vero viaggio, quello emotivo, comincia adesso.
E continuerà, ogni giorno, fino a quando ci ritroveremo tutti lì, a guardare il mare e a dire: “Ci siamo.”
2026 sarà un anno speciale.
E voi ne siete parte. Sempre. 🟡⚫️









