Worldrallyraid, il sito dedicato ai rally raid e a tutti i suoi appassionati collabora con Transitalia Marathon 2018.

WRR è diventato il sito di riferimento per molti piloti e  tutti coloro che amano il fuoristrada, portato avanti da allora unicamente da una persona, che ha fatto della sua passione un lavoro: Elisabetta Caracciolo.

Worldrallyraid.com è un’idea nata da tre amici nel 2012 e che ha visto la luce proprio il 12.12 del 2012. Se ne parlò un giorno, pensando a quell’incredibile archivio di immagini, materiale cartaceo, e classifiche che Elisabetta Caracciolo aveva accumulato negli anni e che ora giaceva, in un paio di librerie a casa sua.

Molto di quel materiale era unico nel suo genere, e parlava di gare e di persone di cui si sa ancora poco, e di cui non è facile trovare notizie, anche in rete. Era un peccato oggi, in questa era multimediale, non poter attingere a tanti dati e a tanta ricchezza. Così cominciò la trasformazione delle diapositive, delle classifiche, alla ricerca di vecchi articoli e di tutte quelle storie che negli anni Ottanta e Novanta venivano scritte a macchina ed inviate via fax.

Elisabetta Caracciolo, iscritta all’Ordine dei giornalisti dal 1986, è passata attraverso le redazioni di alcuni dei giornali più importanti d’Italia, dal Corriere della Sera alla Gazzetta dello Sport, da Quattroruote ad Autosprint, da Gente Motori ad Auto Fuoristrada, Motosprint e In Moto, TuttoMoto, collaborando anche con testate straniere (Francia, Germania, Spagna) sfiorando le radio – quando si chiamavano Libere – e restando un po’ di tempo anche in televisione, fra service di produzione e canali, veri e propri.

L’esperienza oggi è più che ventennale nell’ambito sportivo, nata quando fuoristrada in Italia faceva il paio con FIF, con gli istruttori, e con il Camel Trophy, oltre che con la Dakar.
Elisabetta ha cominciato nel mondo dei rally e del prodotto (auto e moto) nel 1988 e ha lavorato per il Corriere della Sera, per La Gazzetta dello Sport per cui è stata inviata sulle competizioni all’estero per 21 anni, ha lavorato per un anno a Nuvolari, agli albori del Canale monotematico satellitare, ha brevemente collaborato con Dorna, nel Motomondiale  e vanta collaborazioni a tutt’oggi con le più importanti testate nazionali specializzate.
Si è occupata e si occupa ancora di uffici stampa, per piloit, team e prestigiose squadre agonistiche ed è stata anche team manager a livello internazionale di squadre impegnate nei rally, moto e auto. Ha corso la Parigi Dakar in camion, due volte, e ha partecipato come giornalista a ben 27 edizioni della gara più famosa e più dura del mondo, la Dakar appunto.
Ha collaborato alla realizzazione di diversi libri nel corso della sua lunga carriera e da tre anni segue per Motorsport.com, il portale web di motorsport più importante del mondo, presente in ben 23 Paesi al mondo, la Dakar.

Un passato nel mondo della radio, della televisione e della carta stampata, oltre che nella gestione degli uffici stampa (3 anni al fianco di Aci Sport nel settore cross country rally) l’ha portata nel tempo a tenersi sempre aggiornata concentrandosi negli ultimi due anni nei Social Media ed oggi gestisce con successo diverse pagine e profili Social per importanti realtà, non solo sportive.

TASCHE PIENE DI SABBIA

27 edizioni della Dakar, dal 1991 al 2017

Con i personaggi che hanno reso leggendario questo mondo facendo sognare tutti gli appassionati attraverso i deserti dell’Africa, Russia, Cina, Sud America. Piloti e meccanici, team manager e squadre, aneddoti e avventure vissute in prima persona.

Un dietro le quinte divertente, viaggiando in auto, in camion, in scooter, sulle piste del Marocco con l’Atlas Rally. 

L’amicizia con Clay Regazzoni, René Metge, Stephane Peterhansel, Fabrizio Meoni, Jutta Kleinschmidt, Heinz Kinigadner, Giacomo Vismara, Ciro De Petri: racconti e ritagli di gare passate fra road book, partenze all’alba, tortellini e nottate in cucina aspettando il camion balai.

Un racconto scandito dalle lettere dell’alfabeto per permettere al lettore di trovare e dare un filo conduttore a tutte le storie che attraversano gli anni e le diverse competizioni. Inizia dalla macchina da scrivere quando i computer e internet ancora non esistevano, gli articoli si dettavano al telefono, i rullini attraversavano il mondo nello zainetto di qualcuno per arrivare sui tavoli delle redazioni. Prefazione di René Metge.